Giulia Di Sipio

Giulia Di Sipio, Counselor Relazionale Mediacomunicativo, Coach Relazionale Senior (posizione n°275 Ancore), specializzata in Counseling Gastronomico, concepisce il Cibo come una fonte di nutrimento olistico e uno strumento di lavoro su sé stessi: attraverso il processo alchemico che avviene in cucina, l’uomo sperimenta, trasforma, crea…e potenzia le sue abilità, la gestione delle sue risorse, la capacità di organizzazione, il problem solving.

Il confort di una vellutata

Non bisogna approfittare del potere curativo dei cibi. Non tutti gli alimenti, così come non tutte le ricette, risuonano con la nostra condizione del momento.

Il segreto non è reiterare strategie note, ma imparare a conoscersi per individuare come curarsi. Quando ne abbiamo bisogno. Nel corpo, nella mente, nelle emozioni e nello spirito.

Mangiare l’invisibile

Hai mai pensato di come il cibo sia importante per noi e per l’essere umano in generale? Prova a chiudere gli occhi e ad immaginarti solo in un deserto. Senza acqua e senza cibo, non ci sono ricchezze che possano salvarti… né cultura, né conoscenza, né preparazione atletica… Il cibo e l’acqua sono, come l’affetto, due beni primari per tutti gli esseri umani.

La pentola a pressione

Quante volte ci capita di ingoiare grossi rospi amari e sentirci a disagio con noi stessi per essere venuti meno ai nostri bisogni, a quello che per noi è importante, ai nostri valori? Un po’ come una pentola a pressione, quando tratteniamo “troppo”, magari per amore degli altri, poi esplodiamo.
Vediamo come rompere questa dinamica.

Il gusto del giudizio

In un mondo di “tuttologi”, dove con facilità possiamo accedere alle più disparate informazioni, tutti ci sentiamo nella posizione di poter dire la nostra, criticare l’operato altrui ed evidenziare gli errori, i difetti, le mancanze… ma quanto ci soffermiamo ad ascoltare realmente gli altri?

Tutto parla di noi. Anche quello che mangiamo

Secondo il primo assioma della comunicazione: non si può non comunicare. Tutto è comunicazione. E se lo è perfino il silenzio, perché non dovrebbe esserlo quello che decidiamo di mettere nel nostro piatto o a bollire in pentola?

Non ci si nutre di rimorsi

Il ri-morso non nutre, come il rimuginare non paga. Non è stando nella posizione della vittima o del carnefice, nel colpevolizzarsi o struggersi che abbiamo la possibilità di modificare quello che accade nella nostra vita. Ed è importante cogliere ed accogliere questa sfumatura: le cose si verificano, in un senso e nell’altro, ogni qualvolta noi muoviamo delle energie.

Il Topolino dei denti

Non ho mai dimenticato quel passaggio. Il rito del Topolino dei denti è rimasto indelebile nella mia memoria fino ad oggi, continuando a ricordarmi, al solo pensiero, di quanto sia importante onorare con creatività e dolcezza, quello che accade nella nostra vita.

Il fiore della bellezza

Sarà perché le miei origini per metà sono abruzzesi e per metà sono romane, ma io personalmente i carciofi li ho sempre considerati un cibo straordinario… cucinati con olio, aglio e menta, credo che siano per me uno dei contorni che più adoro… per non parlare della loro versione fritta in pastella, alla giudia, crudi con limone e parmigiano a scaglie… insomma… quando ho scoperto il mito al quale fanno riferimento non mi sono stupita.