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Il gusto del giudizio

In un mondo di “tuttologi”, dove con facilità possiamo accedere alle più disparate informazioni, tutti ci sentiamo nella posizione di poter dire la nostra, criticare l’operato altrui ed evidenziare gli errori, i difetti, le mancanze… ma quanto ci soffermiamo ad ascoltare realmente gli altri?

Tutto parla di noi. Anche quello che mangiamo

Secondo il primo assioma della comunicazione: non si può non comunicare. Tutto è comunicazione. E se lo è perfino il silenzio, perché non dovrebbe esserlo quello che decidiamo di mettere nel nostro piatto o a bollire in pentola?

Non ci si nutre di rimorsi

Il ri-morso non nutre, come il rimuginare non paga. Non è stando nella posizione della vittima o del carnefice, nel colpevolizzarsi o struggersi che abbiamo la possibilità di modificare quello che accade nella nostra vita. Ed è importante cogliere ed accogliere questa sfumatura: le cose si verificano, in un senso e nell’altro, ogni qualvolta noi muoviamo delle energie.

Il Topolino dei denti

Non ho mai dimenticato quel passaggio. Il rito del Topolino dei denti è rimasto indelebile nella mia memoria fino ad oggi, continuando a ricordarmi, al solo pensiero, di quanto sia importante onorare con creatività e dolcezza, quello che accade nella nostra vita.

Il fiore della bellezza

Sarà perché le miei origini per metà sono abruzzesi e per metà sono romane, ma io personalmente i carciofi li ho sempre considerati un cibo straordinario… cucinati con olio, aglio e menta, credo che siano per me uno dei contorni che più adoro… per non parlare della loro versione fritta in pastella, alla giudia, crudi con limone e parmigiano a scaglie… insomma… quando ho scoperto il mito al quale fanno riferimento non mi sono stupita.

Il problem solving in cucina

Se la salute, il benessere, l’appagamento… non vi sembrano essere delle motivazioni sufficientemente valide per dare maggiore importanza a ciò che mangiamo, perché non investire delle energie per ottimizzare il proprio rendimento, massimizzare le risorse, rendere più efficace il nostro tempo e, far sì che di sponda, anche la nostra salute (insieme al nostro portafogli) ne possa beneficiare?

“La cucina come mezzo di comunicazione”

Potremmo dire, facendo riferimento alla “Pragmatica della comunicazione” di P. Watzlawick, che poiché in una interazione, ogni comportamento ha il valore di un messaggio e dunque, “non si può non comunicare”, anche le nostre azioni in cucina e ciò che prepariamo possono dunque essere un nostro modo di comunicare. Con noi stessi e con gli altri.

“La tecnica dello scalatore”

Attraverso la tecnica dello scalatore è possibile, con l’allenamento e la perseveranza, imparare a vedere e dunque ad affrontare le cose in modo diverso. Graduale. Per step.

La meditazione della lumaca

Per il suo essere autonoma, indipendente, saggia, portatrice di un tempo lunare, interiore, introverso, sognante… che prima di concretizzare i suoi progetti, li metabolizza e interiorizza… alla lumachina dedichiamo il nostro nuovo inizio, affinchè ci possa offrire uno spunto di riflessione per le nostre trasfromazioni in nome di un maggior benessere.

Il 2022 sta arrivando. Ripartiamo da noi!

Manca ormai poco, pochissimo alla fine di questo anno. Tempo di bilanci, di nuovi buoni propositi… ma anche e soprattutto, è arrivato il momento di fare i conti con ciò che ha fatto il suo corso nella nostra vita e necessita di essere lasciato andare. C’è bisogno di spazio per accogliere quello che arriverà di nuovo e di fiducia.

Mangiare è un’attività olistica

Mangiare è un’attività olistica. Attraverso la preparazione dei nostri piatti, l’elaborazione delle nostre ricette, nutriamo la nostra mente, evochiamo ricordi, alleniamo le nostre abilità… mangiando ciò che prepariamo nutriamo il nostro corpo e, fin dai profumi che le nostre ricette emanano, nutriamo il nostro spirito.

Il Cibo come condivisione di valori

“Noi siamo ciò che mangiamo non è solamente un modo di dire”, è l’espressione di ciò che portiamo nel mondo. A tutto tondo. Attraverso il Cibo ognuno di noi si relaziona con sé stesso, con le sue parti più intime e con gli altri. Condividendo alcuni alimenti piuttosto che altri, delle occasioni piuttosto che altre… ognuno ha il potere di fare una scelta e di poterla trasmettere e divulgare.

“Noi siamo ciò che mangiamo” …non è un modo di dire

In occasione dell’uscita del libro: «Il Cibo come via, gli Archetipi come guida» una serata con l’autrice Giulia Di Sipio per riflettere insieme su come la Tavola oggi possa essere l’occasione ed il mezzo al tempo stesso che ci permette di trasformare il nostro quotidiano e migliorare la qualità della nostra vita.

“La ricetta dello stare”

Sarà che da poco abbiamo festeggiato la festa dei Nonni… ma sono certa che molto del mio rapporto con il Cibo e con la Cucina lo devo a loro.

Il valore delle piccole cose

Spesso siamo portati a pensare che siano i grandi cambiamenti a trasformare la nostra vita… e se invece iniziassimo dal modificare le piccole cose del nostro quotidiano?

Mangiare consapevolmente

La Cucina, laboratorio alchemico e di trasformazione per eccellenza è lo spazio all’interno del quale, ognuno di noi, senza essere necessariamente uno Chef, può, attraverso un processo che prevede tre fasi fondamentali: l’intenzione, il pensiero e l’azione, scegliere di realizzare qualcosa e lavorare per raggiungere il suo obiettivo.

Carnevale e il Menù di Nonno Peppino

…forse l’ho già scritto, non so… ma ogni vota che arriva Carnevale e, in particolare, Martedì Grasso, mi vengono in mente questi ricordi… ai quali amo dare spazio, perché nella nostalgia, a piccole dosi, vedo sempre la poesia e la dolcezza.

“Pane, amore e…”

“𝑨𝒎𝒂𝒓𝒆 𝒔𝒆́ 𝒔𝒕𝒆𝒔𝒔𝒊 𝒆̀ 𝒍’𝒊𝒏𝒊𝒛𝒊𝒐 𝒅𝒊 𝒖𝒏 𝒊𝒅𝒊𝒍𝒍𝒊𝒐 𝒄𝒉𝒆 𝒅𝒖𝒓𝒂 𝒕𝒖𝒕𝒕𝒂 𝒍𝒂 𝒗𝒊𝒕𝒂”
Oscar Wilde
…eppure a volte lo dimentichiamo. Nella giornata per eccellenza dedicata a tutti gli innamorati, San Valentino, alcune riflessioni sull’importanza di coltivare l’amore verso noi stessi come prima fonte di ben-essere.