counseling

“La tecnica dello scalatore”

Attraverso la tecnica dello scalatore è possibile, con l’allenamento e la perseveranza, imparare a vedere e dunque ad affrontare le cose in modo diverso. Graduale. Per step.

La meditazione della lumaca

Per il suo essere autonoma, indipendente, saggia, portatrice di un tempo lunare, interiore, introverso, sognante… che prima di concretizzare i suoi progetti, li metabolizza e interiorizza… alla lumachina dedichiamo il nostro nuovo inizio, affinchè ci possa offrire uno spunto di riflessione per le nostre trasfromazioni in nome di un maggior benessere.

Mangiare è un’attività olistica

Mangiare è un’attività olistica. Attraverso la preparazione dei nostri piatti, l’elaborazione delle nostre ricette, nutriamo la nostra mente, evochiamo ricordi, alleniamo le nostre abilità… mangiando ciò che prepariamo nutriamo il nostro corpo e, fin dai profumi che le nostre ricette emanano, nutriamo il nostro spirito.

Il Cibo come condivisione di valori

“Noi siamo ciò che mangiamo non è solamente un modo di dire”, è l’espressione di ciò che portiamo nel mondo. A tutto tondo. Attraverso il Cibo ognuno di noi si relaziona con sé stesso, con le sue parti più intime e con gli altri. Condividendo alcuni alimenti piuttosto che altri, delle occasioni piuttosto che altre… ognuno ha il potere di fare una scelta e di poterla trasmettere e divulgare.

sf-Amiamoci

Cosa potrebbe accadere se ci fermassimo ad ascoltare con attenzione il nostro Corpo, la nostra Mente e il nostro Spirito? Quali cibi sceglieremmo? Da cosa ci sentiremmo attratti per appagare i nostri desideri e i nostri bisogni?
“Il corso sui diversi livelli dell’alimentazione” è un percorso in 4 incontri che propone un’esplorazione attraverso il cibo.

“La ricetta dello stare”

Sarà che da poco abbiamo festeggiato la festa dei Nonni… ma sono certa che molto del mio rapporto con il Cibo e con la Cucina lo devo a loro.

Il valore delle piccole cose

Spesso siamo portati a pensare che siano i grandi cambiamenti a trasformare la nostra vita… e se invece iniziassimo dal modificare le piccole cose del nostro quotidiano?